Legalizzare le droghe: sì o no?

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Re: Legalizzare le droghe: sì o no?

Messaggio Da Dott.ssa Orny il Mer 21 Ott 2009 - 20:01

masaniello ha scritto:Io mi drogo, quotidianamente. In questo momento, se mai vi interessasse, mi sto drogando. Diciamo che mi drogo legalmente, ma mi drogo.
Se devo fare una telefonata importante, mi drogo. Dopo aver bevuto un caffè, mi drogo. A volte mi drogo persino per andare in bagno dopo aver fatto colazione. Mi drogo tra una lezione e un’altra all’università.
E fidatevi, non è un vizio, è proprio dipendenza. Vado in crisi d’astinenza, davvero. Lo dico perché se mi finisce la dose e non ho fatto la scorta, divento irascibile e sono disposto a tutto. Sono sceso in strada in pigiama. Ho percorso chilometri per trovare uno spacciatore aperto che mi vendesse la roba. Sono saltato giù dal treno in stazione per poi risalire dopo 15 secondi: solo due o tre boccate di droga, ma meglio di niente. Mi sono nascosto in dei bagni putrescenti pur di drogarmi. Mi sono infilato in una specie di gabbia in plexiglass all’ikea, ma dovevo drogarmi.
Ora, se mai mi proibissero l’acquisto della mia droga, cercherei mille altri modi per comprarmela. Mi butterei nei peggiori vicoli a trattare con degli sconosciuti oppure chiederei ad amici incoscienti che lo facciano per me. Probabilmente non ridurrei la mia dose giornaliera, farei solo acquisti più massicci, per diminuire le occasioni in cui posso essere colto in flagrante.
Recentemente, dove vivo, hanno limitato l’uso della mia droga. Lo puoi fare, ma non in un luogo chiuso e aperto al pubblico. Ma non è un problema, io mi drogo lo stesso. Esco fuori dal bar dove fino a qualche anno fa ci si drogava liberamente, cinque gradi,neve, grandine o apocalisse, mi troverete sempre lì sull’uscio a drogarmi. Anzi dirò di più, il fatto che sia vietato porta noi drogati a pensarci più spesso, a covare un desiderio che prima non avevamo. E tutti quelli che come me hanno quest’odiosa dipendenza lo sanno bene: non importa quanto o dove sia lecito farlo, quanto sia legale, noi ci drogheremo lo stesso. Se volessi smettere, non è lo Stato a dirmelo, devo essere io, magari aiutato da qualcuno, certo, ma l’iniziativa deve partire da me.
Con questo cosa voglio dire… Non è un problema di proibizione,ma di educazione.
Un giorno smetterò, lo giuro, entrerò in farmacia e chiederò informazioni su quegli odiosi cerotti alla nicotina, ma non certo perché me lo imporrà una legge dello Stato…

Te lo devo proprio dire, il tuo post è un ottimo esempio di comuncazione efficace!!!
I miei complimenti.
Ornella
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Re: Legalizzare le droghe: sì o no?

Messaggio Da Dulcis il Mer 21 Ott 2009 - 20:09

Simo ha scritto:
Non volendo entrare nel merito della questione, mi limito a (tentare di) rispondere a questa domanda. Più che altro a rifletterci su tutti insieme, visto che io stesso non ho una risposta...
Gli alcolici/super alcolici hanno anche un "gusto" e possono essere appunto "degustati" senza che ne derivi alcuna alterazione dello stato di coscienza. Le droghe no. Le droghe vengono assunte allo scopo di alterare lo stato di coscienza. Attenzione questo non è un giudizio di valore, semplicemente una constatazione.
ERGO la differenza (nella mentalità di un ipotetico proibizionista, che non credo di essere) sta in questo: l'alcool può essere assunto anche solo a scopo "degustativo" quindi punisco solo chi ne assume "troppo". Le droghe invece sicuramente alterano lo stato di coscienza, QUINDI le vieto in toto. (attenzione che non sto parlando io come Simo, sto parlando come un ipotetico proibizionista)..

Si ma il tuo ipotetico proibizionista è disinformato ben bene (e uso un eufemismo).
Bisogna conoscere le caratteristiche delle sostanze e la loro classificazione
Non puo' dire che l'alcol ha un gusto.....anche l'erba ce l'ha e che gli alcolici possono essere appunto "degustati" senza che ne derivi alcuna alterazione dello stato di coscienza ....ma sono delle castronerie chi è che mette in giro queste cose???? Le lobby del vino italiano?? ahahha

Perche' non esiste di fatto distinzione tra droga e alcol. Ci sono le sostanze psicoattive. che si possono classificare secondo diversi modi.
Nella lingua inglese drug significa farmaco. La sua traduzione, in lingua italiana, nel termine droga ha partecipato, in
modo significativo, a trasmetterne la sua valenza negativa per questo tu nel tuo post, ingenuamente credo, hai sentito di dover distinguere l'alcol e la droga.....
Perche' non esiste di fatto distinzione tra droga e alcol.Ci sono le sostanze psicoattive. che si possono classificare secondo diversi modi.
Il comune denominatore delle sostanze psicoattive è la capacita' di modificare gli aspetti cognitivi e i processi di pensiero. ogni sostanza possiede caratteristiche peculiari che sono note ma che da sole non bastano a spiegare gli effetti che provocano quando assunte perchè da sola la sostanza non definisce a priori un effetto.
L'alcol non è un alimentooooooo!!!
E' una sostanza psicoattiva come le altre!!! Nociva tanto e piu' delle altre!! Ma è legale.
Questo è il punto.
Se uno è proibizionista lo deve essere per tutto. Salvo che quando tocchi il proprio bere alle persone sentono bruciare sotto la sedia...


Ultima modifica di Dulcis il Mer 21 Ott 2009 - 20:15, modificato 1 volta
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Re: Legalizzare le droghe: sì o no?

Messaggio Da Dany71 il Mer 21 Ott 2009 - 20:12

lukino ha scritto:Uffi Dany....è già la seconda volta che non mi consideri!!!

scusa...ma ero pensierosa...certe cose fatico a digerirle e mi ero riproposta di non scrivere in qst discussione...però...invece....ho voglia di continuare a confrontarmi con le persone con cui riesco a farlo!!!!

...ehm...scusa....ora mi ricordi....qual'era la tua domanda?????????
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Re: Legalizzare le droghe: sì o no?

Messaggio Da Trudy il Mer 21 Ott 2009 - 20:12

..mi concentro un attimo..e vorrei riuscire, da "ignorante" perchè non ho visto sert e le mie esperienze sono assai lontane, ma vorrei esprimere un'idea che mi balena in testa o forse più un elefante o almeno metà. (per chi pensa che mi sia drogata mi riferisco alla storia di dulcis).
Oggi ci pensavo e ripensavo: la società è un sistema assai complesso e credo abbia bisogno di essere organizzato,( anche se nella mia presunzione ho pensato a volte che "se tutti si comportassero come me...eheheh") e guardando in modo particolare la nostra è difficile dare una risposta alla domanda del topic.

Mi vorrei spiegare il più possibile, vorrei spiegare meglio ciò che ho già detto forse: l'organizzazione che è lo stato dovrebbe avere come scopo la salute e il benessere del cittadino e proteggere la sua libertà nei limiti della libertà altrui, penso che in modo particolare l'Italia sia un paese molto atipico e a sè, e anche se negli altri paesi certe decisioni legislative ecc hanno funzionato non è detto che abbia lo stesso effetto nel nostro paese, che come ho già detto vedo impreparato nella responsabilizzazione, e anche soltanto nella comprensione del concetto di diritto e dovere. Penso anche che se come scopo se si ha la salute è bene "educare" il cittadino a usare la propria libertà nell'uso delle sostanze psicoattive ma perchè educare?..

C'è una cosa che mi stupisce ma mi metto in mezzo anche io, nessuno di noi si sognerebbe quasi mai di fare una serata e decidere a seconda delle volte chi non beve e guida, i casi sono rarissimi. Eppure una mia amica è andata in finlandia e dopo aver bevuto un bacardi breezer le sue amiche le hanno chiesto "ma adesso chi guida??"..per me bere un bacardi è come bere la fanta, ma loro hanno un senso completamente diverso dal nostro: non è la multa, ma il pericolo che diventi, ti era stato assegnato un compito e una responsabilità..in questo paese questa parola fa paura.

Amio avviso non è una questione morale o di valore ma prettamente pratica: se insegno che fumare, mangiare, bere troppo o abusare o diventare dipendenti fa male è un risparmio per la società intera a livello sanitario e non solo una salvaguardia della salute fisica e psicologica.

Insomma secondo me finchè non esisterà una acquisizione pratica di libertà e responsabilità credo sia inutile fare un discorso di legalizzazione, o almeno non partirei da questo ma dalla proboscide dell'elefante.

scusate il post lungo..
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Re: Legalizzare le droghe: sì o no?

Messaggio Da Federica il Mer 21 Ott 2009 - 20:16

marcodead ha scritto:
Federica ha scritto:non potete dirmi che vo non trovate "stupido" incosciente" o "dannoso" alcun comportamento che possa essere attuato dagli uomini
Hai ragione.
Io,ad esempio,trovo terribilmente "stupidi" i tuoi post.

Spoiler:
(Oh,si scherza eh,che poi mi dicono che provoco )

hahahah touchè marcodead!


allora secondo voi.. perchè la droga è illegale è l'alcol invece è legale? visto che da post sopra li possiamo equiparare come nocività?( o almeno così sembra)
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Re: Legalizzare le droghe: sì o no?

Messaggio Da Dott.ssa Nutellina il Mer 21 Ott 2009 - 20:22

Federica ha scritto:
allora secondo voi.. perchè la droga è illegale è l'alcol invece è legale?
Perchè sull'alcool, così come sui tabacchi, lo Stato ci guadagna! ...la butto lì...
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Re: Legalizzare le droghe: sì o no?

Messaggio Da Dulcis il Mer 21 Ott 2009 - 20:23

Trudy il tuo post è molto pertinente, e sai cosa mi fa venire in mente?
Che finchè il discorso sostanze verra' trattato con l'approccio "morale", visto come un vizio, non ci sara' mai vera emancipazione da nulla... Perchè reprimere e basta non è una soluzione che a lungo termine paga. Non serve da deterrente (serve pochissimo). Serve che le persone siano responsabilizzate fin da piccoli (come dici tu). Serve una cultura (e una societa' anche) che non alimenti rapporti di dipendenza....(come invece purtroppo accade...)
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Re: Legalizzare le droghe: sì o no?

Messaggio Da Dulcis il Mer 21 Ott 2009 - 20:25

Federica ha scritto:
marcodead ha scritto:
Federica ha scritto:non potete dirmi che vo non trovate "stupido" incosciente" o "dannoso" alcun comportamento che possa essere attuato dagli uomini
Hai ragione.
Io,ad esempio,trovo terribilmente "stupidi" i tuoi post.

Spoiler:
(Oh,si scherza eh,che poi mi dicono che provoco )

hahahah touchè marcodead!


allora secondo voi.. perchè la droga è illegale è l'alcol invece è legale? visto che da post sopra li possiamo equiparare come nocività?( o almeno così sembra)

perchè muovono introiti economici pari a quelli delle finanziarie di un paese

vedi anche il gioco e le lotterie...il gambling è una piaga sociale, ma sapessi quanti soldi entrano nelle casse dello stato....(e tra un po' ci faremo delle risate..)
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Re: Legalizzare le droghe: sì o no?

Messaggio Da Trudy il Mer 21 Ott 2009 - 20:25

Se prendi il libro di fisiologia del comportamento che ho studiato io il capitolo sulle sostanze comprende: oppiacei, cocaina,anfetamina, nicotina, alcol, barbiturici, cannabis. Tutte queste sostanze a breve o a lungo termini hanno effetti sui nostri neuroni.A livelo fisiologico direi proprio che si possano equiparare.
Ho il vago sospetto che per ora l'alcol sia stato reso legale da una parte perchè banalmente ad esempio il vino rosso dicono faccia bene, ma credo che il motivo principale il grande guadagno dello stato..
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Re: Legalizzare le droghe: sì o no?

Messaggio Da Trudy il Mer 21 Ott 2009 - 20:29

Dulcis ha scritto:Trudy il tuo post è molto pertinente, e sai cosa mi fa venire in mente?
Che finchè il discorso sostanze verra' trattato con l'approccio "morale", visto come un vizio, non ci sara' mai vera emancipazione da nulla... Perchè reprimere e basta non è una soluzione che a lungo termine paga. Non serve da deterrente (serve pochissimo). Serve che le persone siano responsabilizzate fin da piccoli (come dici tu). Serve una cultura (e una societa' anche) che non alimenti rapporti di dipendenza....(come invece purtroppo accade...)

Ora per dire mi si sono rizzati i capelli Il ministro del turismo vorrebbe i casinò negli alberghi a 4 stelle..ma questo vuol dire aumentare il turismo??????...abbiamo questo da offrire o vogliamo proprio creare una dipendenza?
L'altra sera a casa di un ragazzo diventato padre da poco parlavamo di win for life con tutte le novità del caso e lui mi ha detto "va beh io gioco una volta alla settimana", alla fine abbiamo fatto i conti che non aveva mia fatto e ta dahhh..60 euro al mese vanno in quello!
E anche io se penso alle sigarette che compro mi vorrei seppellire!
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Re: Legalizzare le droghe: sì o no?

Messaggio Da Dulcis il Mer 21 Ott 2009 - 20:31

Trudy ha scritto:
Ho il vago sospetto che per ora l'alcol sia stato reso legale da una parte perchè banalmente ad esempio il vino rosso dicono faccia bene, ma credo che il motivo principale il grande guadagno dello stato..

Nel nostro paese le ricerche sono senza paternita'.
Non è obbligatorio esplicitare chi le finanzia. Mentre in altri paesi (quelli SERI) lo è.
Un esempio sono le ricerche che dicono che il vino rosso faccia bene.
La sostanza che è reputata fare bene nn ha l'effetto benefico auspicato nelle dosi tipiche del bicchiere al giorno che tanti professano di bere.
ovvero, affiche' questa sostanza faccia davvero "bene" occorrerebbe assumere una dose di vino troppo alta....

E' legale perche il proibizionismo (e si è visto quando c'è stato sopratt in america) alimenta il mercato nero, e quindi la mafia.....
e poi perche' i lproibizionismo non fa in modo che la gente non usi le sostanze.
fate voi...ne abbiamo gia' abbastanza cosi...di mafia intendo


Ultima modifica di Dulcis il Mer 21 Ott 2009 - 20:35, modificato 1 volta
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Re: Legalizzare le droghe: sì o no?

Messaggio Da Dulcis il Mer 21 Ott 2009 - 20:34

Trudy ha scritto:

Ora per dire mi si sono rizzati i capelli Il ministro del turismo vorrebbe i casinò negli alberghi a 4 stelle..ma questo vuol dire aumentare il turismo??????...abbiamo questo da offrire o vogliamo proprio creare una dipendenza?

come volevasi dimostrare......è inutile, finchè la società spinge a questi comportamenti spiegatemi come si può parlare dell'individuo singolo...

La complessità signori...
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Re: Legalizzare le droghe: sì o no?

Messaggio Da Dulcis il Mer 21 Ott 2009 - 20:39

Trudy ha scritto:Se prendi il libro di fisiologia del comportamento che ho studiato io il capitolo sulle sostanze comprende: oppiacei, cocaina,anfetamina, nicotina, alcol, barbiturici, cannabis. Tutte queste sostanze a breve o a lungo termini hanno effetti sui nostri neuroni.A livelo fisiologico direi proprio che si possano equiparare.
Ho il vago sospetto che per ora l'alcol sia stato reso legale da una parte perchè banalmente ad esempio il vino rosso dicono faccia bene, ma credo che il motivo principale il grande guadagno dello stato..


Si di solito i libri ne riportano parecchie di classificazioni, a seconda del criterio che si sceglie di usare.
I criteri di solito sono
Giuridici legali ed illegali
livello di pericolosità individuale e sociale leggere/ pesanti
Tipo di preparazione naturali, semisintetiche e sintetiche
Caratteristiche farmacologiche farmacocinetica/farmacodinamica

cmq non cambia il succo, quelle sono e quelle rimangono


Ultima modifica di Dulcis il Mer 21 Ott 2009 - 20:48, modificato 1 volta
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Re: Legalizzare le droghe: sì o no?

Messaggio Da Simo il Mer 21 Ott 2009 - 20:43

Dulcis ha scritto:
a trasmetterne la sua valenza negativa per questo tu nel tuo post, ingenuamente credo, hai sentito di dover distinguere l'alcol e la droga...
Dulcis guarda che non era un artificio retorico quello di parlare a nome di un "ipotetico proibizionista", era davvero un pensiero "dal di fuori" per tentare di spiegare una posizione discretamente diffusa nella popolazione... Poi tu che mi conosci di persona sai benissimo qual'è la mia posizione rispetto alla ddggioga (droga, ndr ) e all'alcool Wink

Sempre rimandendo nei panni del nostro amico Ipotetico Proibizionista chiedo: allora praticamente che cosa fareste se foste VOI luridi e sporchi amici della droga a governare da questo momento in poi? Che misure prendereste e finalizzate a cosa?

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Re: Legalizzare le droghe: sì o no?

Messaggio Da Dulcis il Mer 21 Ott 2009 - 20:54

Simo ha scritto:
Dulcis ha scritto:
a trasmetterne la sua valenza negativa per questo tu nel tuo post, ingenuamente credo, hai sentito di dover distinguere l'alcol e la droga...
Dulcis guarda che non era un artificio retorico quello di parlare a nome di un "ipotetico proibizionista", era davvero un pensiero "dal di fuori" per tentare di spiegare una posizione discretamente diffusa nella popolazione... Poi tu che mi conosci di persona sai benissimo qual'è la mia posizione rispetto alla ddggioga (droga, ndr ) e all'alcool

Sempre rimandendo nei panni del nostro amico Ipotetico Proibizionista chiedo: allora praticamente che cosa fareste se foste VOI luridi e sporchi amici della droga a governare da questo momento in poi? Che misure prendereste e finalizzate a cosa?

Simo lo so che non era un artifico retorico! Non volevo essere ironica, andavo dietro a questa cosa simpatica che ti eri inventato
Per quanto riguarda le misure che prenderei, è una domandona a cui mi piacerebbe rispondere per bene, in modo articolato però sai, converrai con me che per farti guardare un punto dell'orizzonte insieme a me occorre almeno che tu sia accanto a me, che tu ci venga un attimo, che tu voglia fare dei passetti verso di me, perche se no, dalla tua posizione potresti non vederlo.
Capisci cosa intendo?
Personalmente mi limitero' al confronto delle nostre opinioni personali in tema di legalizzazione, giusto per aguzzare il nostro senso critico rispetto alla societa' che dovrebbe emanciparci invece ci vuole dipendentipiuchemai....
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Re: Legalizzare le droghe: sì o no?

Messaggio Da lukino il Mer 21 Ott 2009 - 22:05

@dany
eh..son già prolisso di mio se mi ripeto pure potrei esser bannato.
Un thread è di stamani successivo al tuo, dove parlo del parere degli/delle "espert*".


Simo ha scritto:
lukino ha scritto:Continua a restare senza risposta la differenziazione sul piano legale tra alcoolici, superalcoolici e THC..
Non volendo entrare nel merito della questione, mi limito a (tentare di) rispondere a questa domanda. Più che altro a rifletterci su tutti insieme, visto che io stesso non ho una risposta...
Gli alcolici/super alcolici hanno anche un "gusto" e possono essere appunto "degustati" senza che ne derivi alcuna alterazione dello stato di coscienza. Le droghe no. Le droghe vengono assunte allo scopo di alterare lo stato di coscienza. Attenzione questo non è un giudizio di valore, semplicemente una constatazione.
ERGO la differenza (nella mentalità di un ipotetico proibizionista, che non credo di essere) sta in questo: l'alcool può essere assunto anche solo a scopo "degustativo" quindi punisco solo chi ne assume "troppo". Le droghe invece sicuramente alterano lo stato di coscienza, QUINDI le vieto in toto. (attenzione che non sto parlando io come Simo, sto parlando come un ipotetico proibizionista)


Bè..ti ringrazio per questo tuo sforzo di immedesimazione dato che chi dovrebbe rispondere in prima persona evita. Wink
Quindi anche se parli in vece dell'ipotetico proibizionista ti rispondo.

Ciò di cui parli fa riferimento meramente al costume, alla cultura.

Il dato tecnico e farmacologico le vede entrambe come sostanze tossiche e psicotrope. Una, per altro, con dosi letali assolutamente più basse e realistiche in termini di assuzione dell'altra (è impossibile assumere una dose letale di thc fumando).

Ed anche su "alterare la coscienza" dovremmo intenderci, perchè non è totalmente oggettivabile come concetto (quello della dose letale lo è).

E allora, anche stando le cose come dici tu, perchè rendere "criminale" il fatto che io mi voglia alterare la coscienza?
E se questo è...perchè non rendere criminale in quanto tale l'ubriachezza, stato che probabilmente è o può esser molesto e pericoloso per altri tanto quanto quello di una situazione di perdita di lucidità dovuta ad uso di spinello?

Dell'ubriachezza viene punti l'effetto, o la condizione in determinate situazioni. Insomma, se diventa pericolosa.

Non lo stato in sè.

E c'è eccme il giudizio di valore nel porre quello che tu (ipotetico proibizionista) poni con quel ragionamento a suffragio della criminalizzazione penale del possesso di mezzo grammo di thc.

Perchè se decido che è criminale in sè l'intenzione di alterarsi la coscienza....caspita se c'è un giudizio di valore.

Se io sono per strada, ubriaco, ma non commetto reati, sono dal punto di vista legale fuori da ogni sanzione.
Il punto è proteggere la salute della persona (cosa che apre tutta un'altra serie di considerazioni)?
bè...degustati un bicchiere di whisky al giorno per dieci anni.

Oppure...se tu ti bevi di botto un bicchiere di whisky a stomaco vuoto ed io con tre amici mi divido una canna...non so chi dei due sia in uno stato di coscienza "migliore".

Torno a ripetere una cosa, che mi pare sfugga se si affronta la questione in modo manicheo come mi pare che si rischi di fare.
Esiste uno spazio tra l'attuale normativa e la legalizzazione che si chiama depenalizzazione.
Il caso ha voluto che proprio stamane all'alba su un quotidiano leggevo i dati del progetto di depenalizzazione che va avanti dal 2000 in Portogallo. Interessanti.
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Re: Legalizzare le droghe: sì o no?

Messaggio Da Trudy il Mer 21 Ott 2009 - 22:17

Sono anche on line questi dati?..
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Re: Legalizzare le droghe: sì o no?

Messaggio Da Dulcis il Mer 21 Ott 2009 - 22:24

Da Il Manifesto, di Jorge Roque* - 21 ottobre 2009 sulla situazione in Portogallo.

Il rapporto del Cato Institute è on line su www.fuoriluogo.it. Vai all'articolo di Scientific American (in inglese).


In Portogallo, la depenalizzazione del consumo di droghe introdotta nel 2000 con la legge 30, ha avuto un esito molto positivo. L’autorevole istituto di ricerca americano Cato Institute ha diffuso alcuni mesi fa un rapporto (Drug Decriminalization in Portugal. Lessons for Creating Fair and Successful Drug Policies) che conferma la bontà dei risultati conseguiti. Per fare un esempio, il numero dei decessi droga-correlati, che nel corso degli anni novanta era andato aumentando, è passato da 400 nel 1999 a 290 nel 2006. E, citando ancora il rapporto, a partire dal 2001 il numero di nuovi casi di Hiv e Aids tra i tossicodipendenti è ogni anno in forte calo. “Gli esperti – spiega l’autore Glenn Greenwald – attribuiscono questi trend positivi all’aumentata capacità del governo portoghese di offrire programmi di trattamento ai cittadini: un aumento reso possibile, per svariate ragioni, dalla depenalizzazione”.
Naturalmente la depenalizzazione non è accettabile come la soluzione dell’intera questione delle droghe, perché queste continuano ad essere distribuite da trafficanti che gonfiano i prezzi, impongono metodi criminali al mercato e pongono scarsissima attenzione alla qualità del prodotto o alla sicurezza dei consumatori.
Oggi in Portogallo il consumo di droghe non è un reato, ma una semplice violazione soggetta a una sanzione amministrativa. Coloro che vengono presi con una quantità di droga rispondente al proprio bisogno personale sono considerati o consumatori sporadici – e sanzionati con una multa di parecchie centinaia di euro – o consumatori regolari – e inviati alla “Commissione per disincentivare il consumo di droga”, formata da un giudice, uno psicologo e un assistente sociale. In questo modo i consumatori sono messi al riparo dalla brutalità e dal senso di onnipotenza della polizia, e posti sotto la responsabilità di personale specializzato che li invia in strutture per il trattamento delle tossicodipendenze dette Cat.
Il consumatore non è più visto come un criminale, ma come un paziente: col risultato di spingere i consumatori problematici a rivolgersi ai servizi socio-sanitari. Quando i consumatori sentono che c’è chi li sostiene e può aiutarli a rifarsi una vita, rispondono positivamente. All’inizio si occupano soprattutto della propria salute, poi capiscono che la società non è il loro nemico, che anche loro ne fanno parte.
Ovviamente il governo portoghese ha introdotto dei meccanismi per integrare la legge. Quest’ultima, da sola, non avrebbe prodotto grandi risultati. Perciò in tutte le regioni, le province e le città con competenze amministrative è stato istituito un Cat in cui operano medici, psichiatri, psicologi, infermieri e assistenti sociali. Il personale di questi servizi è addestrato psicologicamente e socialmente a misurarsi con casi di tutti i tipi, specialmente con quelli più difficili. Gli operatori hanno imparato che trattare il consumatore come un essere umano meritevole di rispetto produce risultati quasi immediati e stupefacenti. Persone che hanno condotto una vita difficile, legata alla violenza e al crimine, improvvisamente diventano rispettate e rispettose, educate e anche civili!
E’ un modo molto efficacie di limitare l’escalation della violenza e avviare un processo di socializzazione: chi non ha niente e vede solo il disprezzo della società, trasforma perciò il dolore e la frustrazione in rivalsa sociale. Ora che ha finalmente l’opportunità di godere del rispetto della società, non vorrà permettersi di perderlo nuovamente.
Quando uscì la notizia che il Portogallo aveva depenalizzato il consumo di droghe, i profeti di sventura – principalmente nord-americani – annunciarono il caos, pronosticando che le spiagge portoghesi sarebbero state invase dal degrado e dagli spacciatori. Ma niente del genere è accaduto: lo stato di diritto è saldo al suo posto, le spiagge sono pulite e belle. Il Portogallo, semplicemente, è diventato un paese più umano e giusto, con una forte riduzione di tutte le malattie collegate al consumo di droga.
Questo sta convincendo i portoghesi che è giunto il momento di compiere altri passi in avanti, e probabilmente nuovi venti soffieranno dal Portogallo nel 2010!
Se questa è davvero la prova che la legalizzazione funziona, chi c’è dietro la criminalizzazione mondiale delle droghe?
*Encod – European coalition for just and effective drug policies




Ultima modifica di Dulcis il Mer 21 Ott 2009 - 22:28, modificato 1 volta
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Re: Legalizzare le droghe: sì o no?

Messaggio Da lukino il Mer 21 Ott 2009 - 22:26

Trudy ha scritto:Sono anche on line questi dati?..
Il rapporto è qui, ed è in inglese (è un file pdf, 34 pagine davvero interessanti) è redatto dal Cato Institute di Washington.
http://www.fuoriluogo.it/scarica.php?id=6700
Altra analisi qui
http://www.scientificamerican.com/article.cfm?id=portugal-drug-decriminalization







Dopo otto anni ecco i risultati positivi delle scelte di Lisbona: gli eroinomani sono passati dal 45% al 17 %, mentre sono aumentati i soggetti che si sottopongono a terapie di riabilitazione: nel 1990 erano solo 6 mila, nel 2008 sono saliti a 24 mila.

A distanza di otto anni il Portogallo raccoglie i frutti delle sue scelte in materia di lotta alla droga. Il paese ha depenalizzato l’uso personale e il possesso di stupefacenti nel 2001, eroina e cocaina comprese. L’opinione pubblica di tutto il mondo si era indignata davanti a una scelta legislativa così estrema.
Dati alla mano la politica di Lisbona sembra avere portato a risultati eccellenti nella lotta alla droga, perché il parlamento ha decriminalizzato e non legalizzato gli stupefacenti.
Chi viene trovato in possesso deve presentarsi di fronte alla cosiddetta “Commissione di dissuasione”, composta da due medici, tre esperti e un legale. I tossicodipendenti vengono portati in centri specializzati nel recupero dei soggetti a rischio, mentre gli utilizzatori occasionali sono costretti a pagare delle multe.
Ciò che temevano gli oppositori della nuova politica era proprio il turismo dello sballo, quello alimentato dagli avventori di droghe di tutta Europa che si sarebbero riversati nel paese.
Secondo un’indagine condotta dal Cato Institute «non si è verificato nessuno degli scenari nefasti prospettati all’inizio, ma la situazione nel paese è migliorata». Il numero degli eroinomani è drasticamente sceso dopo la depenalizzazione degli stupefacenti, dal 45% al 17 %, mentre sono aumentati i soggetti che si sottopongono a terapie di riabilitazione: nel 1990 erano solo 6 mila, nel 2008 sono saliti a 24 mila.
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Re: Legalizzare le droghe: sì o no?

Messaggio Da Dulcis il Mer 21 Ott 2009 - 22:28

Lukino io e te un pò troppo telepatici

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Re: Legalizzare le droghe: sì o no?

Messaggio Da Trudy il Mer 21 Ott 2009 - 23:03

Dulcis ha scritto:Lukino io e te un pò troppo telepatici

MI fate paura!!!
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Re: Legalizzare le droghe: sì o no?

Messaggio Da Simo il Mer 21 Ott 2009 - 23:51

Simo ha scritto: Sempre rimandendo nei panni del nostro amico Ipotetico Proibizionista chiedo: allora praticamente che cosa fareste se foste VOI luridi e sporchi amici della droga a governare da questo momento in poi? Che misure prendereste e finalizzate a cosa?
lukino ha scritto:Esiste uno spazio tra l'attuale normativa e la legalizzazione che si chiama depenalizzazione.
Il caso ha voluto che proprio stamane all'alba su un quotidiano leggevo i dati del progetto di depenalizzazione che va avanti dal 2000 in Portogallo. Interessanti.
Ecco questa risposta mi soddisfa in pieno e, per quanto mi è dato supporre, dovrebbe essere decisamente convincente per chiunque... il progetto portoghese mi sembra davvero meritevole. Ovviamente ci saranno dei limiti anche in quello, che nell'articolo non sono riportati, però già l'idea è perfettamente in linea con quello che pensa il sottoscritto in quanto Simo, e non in quanto qualcun'altro
Dulcis ha scritto:Lukino io e te un pò troppo telepatici
Non per niente siete stati arruolati in tandem Wink
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Re: Legalizzare le droghe: sì o no?

Messaggio Da Dulcis il Mer 21 Ott 2009 - 23:57

Simo ha scritto:
Ecco questa risposta mi soddisfa in pieno e, per quanto mi è dato supporre, dovrebbe essere decisamente convincente per chiunque... il progetto portoghese mi sembra davvero meritevole. Ovviamente ci saranno dei limiti anche in quello, che nell'articolo non sono riportati, però già l'idea è perfettamente in linea con quello che pensa il sottoscritto in quanto Simo, e non in quanto qualcun'altro


oltre alla depenalizzazione, aggiungerei, riguardo alla parte terapeutica (abbiamo gia' detto dell'intervento di promozione della salute di life skills a scuola) del potenziamento dei servizi di cura, che ad oggi, in una parola, fanno approssimativamente "schifo", siaper l'investimento di risorse economico esiguo (per lo stato devono morire tra atroci sofferenze non essere curati, loro non lo sanno (e non sono i soli) che tra guarire e curare c'è un abisso....) sia perche' è in gran parte tutto lasciato in mano al privato sociale, di cui molto è fatto bene, ma molto lasciamo perdere....e qui mi autocensuro .

Dulcis ha scritto:Lukino io e te un pò troppo telepatici

Simo ha scritto:Non per niente siete stati arruolati in tandem

lo prendo come un complimento simo
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Re: Legalizzare le droghe: sì o no?

Messaggio Da Simo il Gio 22 Ott 2009 - 0:00

Infatti lo è!!

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Re: Legalizzare le droghe: sì o no?

Messaggio Da AlePunx77-82 il Ven 30 Ott 2009 - 14:56

la droga può essere un qualcosa che ti dà spunto, ma io non concordo con l'uso di stupefacenti.
personalmente sono contro: sigarette comprese (escludo solo il caffè e gli alcolici senza abuso).

Ci sono fior fior di band straight edge come i Minor Threat che sono contro ogni forma di droga e fan della gran musica!!!
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